Il sistema italiano di formazione superiore comprende:
Rappresentano l’unità di misura dell’impegno richiesto per ciascun insegnamento del corso di studi.
I CFU, ovvero i Crediti Formativi Universitari, sono l’equivalente italiano degli ECTS (European Credit Transfer and Accumulation System) ovvero i Crediti Formativi Universitari Europei: 1 CFU equivale a 1 ECTS.
I CFU misurano l’impegno che si articola in lezioni, esercitazioni, laboratori, tirocini e altre attività riconosciute. Un credito corrisponde di norma a 25 ore di impegno complessivo; in un anno si raggiungono convenzionalmente 60 crediti.
Possono essere riconosciuti come crediti anche conoscenze e abilità professionali certificate (per esempio, quelle di lingua straniera).

Il sistema universitario italiano è articolato su tre cicli:
Il titolo di Laurea Magistrale e il titolo di Laurea Magistrale a ciclo unico danno accesso ai corsi di 3° ciclo. Il terzo livello di studi comprende i Corsi di Specializzazione e i corsi di Dottorato di Ricerca.
In Italia esistono oltre 150 istituti che fanno parte del sistema dell’Alta Formazione Artistica, Musicale e coreutica (AFAM).
Si tratta prevalentemente di istituti statali; uno è regionale (Conservatoire de la Vallée d’Aoste), altri sono istituti privati legalmente riconosciuti.
Si tratta di istituzioni di alta formazione che, al termine del ciclo di studi, rilasciano diplomi accademici di primo (triennio) e secondo (biennio) livello, equiparati alle lauree.
A differenza delle università, gli Istituti AFAM non hanno i CFU ma i CFA, cioè i Crediti Formativi Accademici.
Del comparto AFAM fanno parte:

Le Accademie di belle arti statali offrono corsi di arti visive (pittura, scultura, decorazione e grafica), progettazione e arti applicate (scenografia, graphic design, fashion design, fotografia, restauro e Nuove tecnologie dell’arte), nonché comunicazione e didattica dell’arte. Tutti i corsi prevedono il primo e il secondo livello, rispettivamente di tre e due anni, come le università, tranne i corsi di restauro, che sono a ciclo unico (di cinque anni), e i corsi che abilitano all’insegnamento (che sono esclusivamente di secondo livello).
Gli Istituti Superiori per le Industrie Artistiche (ISIA) si occupano della formazione nel settore del design, dello sviluppo del prodotto, della comunicazione, della grafica e dell’editoria, e formano professionisti specializzati nella ricerca e progettazione di oggetti e servizi con una visione teorico pratica, ampia e multidisciplinare.
Nei Conservatori di musica statali (compreso il regionale Conservatoire de la Vallée d’Aoste) vengono offerti corsi di canto, esecutivi di strumento, composizione musicale, direzione d’orchestra, direzione di coro, musica classica, musica elettronica, jazz, informatica musicale, tecnica del suono, didattica della musica, musicoterapia e formazione dei docenti di musica. Il repertorio varia dalla musica classica al jazz, fino alla musica contemporanea, al pop e alla musica etnica. Per tutti i corsi è previsto un esame di ammissione.
In Italia esiste una sola Accademia nazionale di danza, si trova a Roma ed è suddivisa in quattro scuole: danza classica, danza contemporanea, coreografia e didattica della danza. Per accedere bisogna superare un test di ammissione.
Unica è anche l’Accademia nazionale d’arte drammatica che in Italia forma attori e registi e rilascia titoli di studio di livello universitario.
Infine ci sono le Istituzioni autorizzate al rilascio di titoli aventi valore legale ai sensi dell’art.11 del DPR 212/2005. Si tratta di istituti privati che, secondo la direttiva succitata, sono autorizzati dal Ministero dell’Università e della Ricerca a rilasciare titoli aventi valore legale al termine di percorsi di studio conformi agli standard di livello nazionale. Tali istituzioni erogano specifici corsi accademici, nei campi delle belle arti, del costume, del design, del lusso, della moda, del teatro e delle nuove tecnologie.
Lo studio delle lingue si può approfondire presso le Scuole Superiori per Mediatori Linguistici (SSML).
In queste scuole si consegue un titolo di studio che equivale ai diplomi di laurea rilasciati dalle università al termine dei corsi delle Lauree universitarie in Scienze della mediazione linguistica. I corsi sono triennali (quindi è previsto il conseguimento di 180 CFU) e biennali (con il conseguimento di ulteriori 120 CFU).
Gli studenti che scelgono questo percorso riceveranno specifiche competenze linguistico-tecniche sia scritte sia orali, in almeno due lingue straniere - oltre all’italiano - adeguate alle professionalità operanti nell'ambito della mediazione linguistica.
L'accesso alle Scuole per mediatori linguistici avviene dopo aver conseguito un diploma di scuola secondaria superiore e un’adeguata preparazione linguistica di base.
Alcune Scuole superiori per mediatori linguistici, come detto, possono attivare anche corsi biennali di secondo ciclo (equivalenti a una Laurea Magistrale in Scienze della mediazione linguistica conseguita presso un’università) così da acquisire una elevata competenza e una maggiore specificità in questo settore.
Qui l’elenco delle Scuole Superiori per Mediatori Linguistici.

Gli Istituti Tecnici Superiori (ITS) rappresentano un’opportunità offerta dal sistema formativo italiano con l’obiettivo di formare esperti che possano rapidamente accedere al mondo del lavoro con particolare attenzione al settore delle piccole e medie imprese.
Agli Istituti Tecnici Superiori si accede a seguito di selezione e solo se si è in possesso di un diploma di istruzione secondaria di secondo grado oppure un diploma quadriennale di istruzione e formazione professionale, associato a un corso integrativo di un anno IFTS (ovvero un anno di apprendistato certificato).
Al termine del corso si consegue il Diploma Tecnico Superiore, con la certificazione delle competenze corrispondenti al V livello del Quadro Europeo delle Qualifiche (EQF).
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