Studentesse e studenti con disabilità e con DSA

Studentesse e studenti con disabilità e con DSA

Tutte le istituzioni della formazione secondaria italiane promuovono il diritto allo studio e la partecipazione delle studentesse e degli studenti con disabilità o con disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) nei diversi percorsi universitari.

Se sei uno studente o una studentessa con disabilità o con DSA, puoi far riferimento agli uffici dedicati presenti in ogni istituzione e richiedere l’attivazione dei servizi disponibili. Riceverai supporto dal momento della scelta del percorso di studi fino all’orientamento verso il mercato del lavoro.

Per accedere ai servizi dedicati dovrai essere in possesso di certificazioni di invalidità o DSA in corso di validità, come da normativa vigente: certificazioni redatte ai sensi dell’art. 3, commi 1 e 3, della legge n. 104 del 5 febbraio 1992 e successive modifiche e integrazioni; oppure certificazione di invalidità civile pari o superiore al 66%; o ancora una diagnosi, redatta ai sensi della legge 170/2010, da cui risultino comprovati disturbi specifici dell’apprendimento (DSA).

È importante che tu sappia che, pur non essendovi un obbligo normativo in tal senso, alcuni Atenei prevedono che l’accesso ai servizi sia esteso anche alle studentesse e agli studenti con invalidità inferiore al 66%.

Oltre ai servizi di base per le studentesse e gli studenti con disabilità e alle misure compensative e dispensative previste dalla normativa per le studentesse e gli studenti con DSA, nel corso degli anni, ogni istituzione ha ampliato la gamma dei servizi e degli interventi di supporto. Oltre all’orientamento in entrata e uscita, per esempio, è stato introdotto il tutorato alla pari e specializzato, il trasporto, il counseling psicologico, il supporto alla mobilità internazionale, l’interpretariato nella lingua dei segni, la fornitura di testi e materiali didattici in formato accessibile, oltre che il supporto alla partecipazione ad attività artistiche, culturali e sportive.

Le informazioni a riguardo sono reperibili sul sito dell’istituzione che intendi frequentare fatta eccezione delle università; in questo caso trovi le informazioni sul sito della CNUDD (Conferenza Nazionale Universitaria dei Delegati per la Disabilità): potrai reperire i contatti del Delegato del Rettore per la Disabilità di ciascun Ateneo e degli uffici dedicati alle studentesse e agli studenti con disabilità o con DSA presso la segreteria degli studenti.

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La CNUDD si presenta (Prof. Alberto Arenghi – Presidente CNUDD)

La CNUDD è probabilmente un unicum nell’ambito dei consessi universitari perché le colleghe e i colleghi Delegati, rappresentanti ottantadue università italiane diverse, pur trattando la medesima tematica riguardante le studentesse e gli studenti con disabilità e DSA, afferiscono a settori disciplinari differenti.

Tale trasversalità consente un approccio alla vita delle studentesse e degli studenti con disabilità e DSA in tutti i momenti che caratterizzano l’esperienza universitaria nel suo complesso, elevandola a comunità universitaria composta da soggetti con differenti esigenze. Ciò significa pensare alla fruibilità delle biblioteche, dei laboratori, delle mense, delle palestre, delle residenze, di tutti i servizi con cui tutte le studentesse e gli studenti si interfacciano durante la loro permanenza in università.

I principali compiti della CNUDD ci vedono impegnati sia sul fronte ‘interno’, ovvero facendo in modo che le questioni che si riferiscono alla disabilità e DSA vengano affrontate nella maniera più omogenea possibile nei diversi Atenei sparse su tutto il territorio nazionale; sia su quello ‘esterno’ e ciò il rapporto con gli enti pubblici che governano e dettano le politiche universitarie.

Il principale e ambizioso obiettivo della CNUDD è quello di offrire alle studentesse e agli studenti con disabilità e DSA una formazione che permetta loro di diventare cittadine e cittadini consapevoli e potersi porre nella società e nel mondo del lavoro con dignità avendo uguali opportunità.

Questo atteggiamento e modus operandi è stato fatto proprio dalla CNUDD in modo che ogni persona che frequenta i nostri atenei si senta appieno parte della comunità universitaria apportando il proprio contributo e al contempo sentendosi “protetto” dalla comunità cui appartiene.